Peter Chapman , 33 anni – meglio noto come il Killer di Facebook – è stato condannato all’ergastolo per aver seviziato e assassinato di Ashleigh Hall, 17 anni. La storia è di una sconcertante semplicità – o meglio – assolutamente banale. Ma, del resto, ci ha già pensato Hannah Arendt ad illustrare quanto la banalità sia una caratteristica intrinseca del Male . Chapman si finge un bellissimo diciottenne e – creando un apposito profilo su Facebook – riesce
Puoi vedere il post originale qui






Follow me on Social Media