Il trucco è stato testato da Alessandro dalla nostra FAN Page: http://www.facebook.com/trucchi.consigli.guide Non utilizza nessun programma, nessun codice speciale, nessun hack. (forse è per questo che funziona e che continuerà a funzionare…speriamo lol) Semplicemente seguite le istruzioni del video. Condividilo in Facebook Tweetalo! Aggiungilo a Oknotizie Pubblicalo su MySpace Condividilo in FriendFeed Condividilo in del.icio.us Aggiungilo a Diggita Ping this on Ping.fm Aggiungilo a Upnews Stumble upon è buono? Condividilo su StumbleUpon Condividilo in Technorati Digg-alo! Condividilo in Linkedin Aggiungilo a Google Bookmarks Condividilo in Wikio Pubblicalo su Posterous Articoli correlati: Trucco per Happy Aquarium Trucco per happy aquarium – regali infiniti
Monthly Archives: novembre 2009
I consumatori americani contro Facebook

Siamo alle solite. Facebook in Tribunale , negli Stati Uniti d’America contro i cittadini. Questa volta a mandarlo sul banco d’accusa è stata una class action avviata dai rappresentanti dei consumatori. Secondo quanto pubblicato sul Financial Times , sono oltre 2.000 gli utenti di Facebook che si lamentano della gestione economica del social network in rapporto alle proprie applicazioni. Il caso sembra nasca dal fatto che questo migliaio di utenti iscritti a Facebook, si sia visto addebitare sulla propria carta di credito determinate spese (non autorizzate a monte) per l’utilizzo di giochi on line ed applicazioni eseguite attraverso il social network. A partire da questa causa, il Senato americano, continua ad indagare sulle pratiche di marketing della società e soprattutto sulle pubblicità e gli annunci “trappola” presenti sul sito. Parliamo di quei banner laterali che parlano continuamente di aumento di popolarità mostrando formose modelle che incitano al “cliccare”. Secondo l’accusa, infatti, basta fare click (anche involontariamente) su un banner di quelli per vedersi sottrarre dal proprio conto corrente delle spese accreditate poi a Facebook. Ma a finire sul banco degli imputati, non è stata solo Facebook, ma anche la società Zynga , curatrice dei maggiori network gaming mondiali. Questa causa è stata presa in mano dallo studio legale Kershaw Cutter and Ratinoff con sede a Sacramento, ed ha visto battersi tutti gli utenti contro Facebook. A farsi portavoce degli utenti definitisi “truffati”, è stata la signora Rebecca Swift , che ha mostrato documentazioni per aver subito un addebbito primo di circa 80 dollari, per arrivare poi ad 86 dollari e così via. Tutto questo per disdire un servizio del costo di soli 6 dollari. Il Financial Times, ha però fatto commentare il suo articolo ad esperti del settore che hanno dichiarato apertamente l’inutilità di questa causa a Facebook, anche perchè i…
Il marketing non convenzionale con tag di Ikea per l’apertura di un nuovo store

Il marketing assume sempre nuove forme. Ed è proprio questa varietà di forme e mezzi che permette ai messaggi pubblicitari di raggiungere l’attenzione delle persone. Le aziende sono sempre sul piede di guerra per catturare il segreto di una campagna promozionale di successo, e ciò è anche comprensibile. Ikea è una di queste società, il suo carattere originale e dinamico la rendono una delle protagoniste di maggior successo nel marketing non convenzionale . Per l’ apertura del nuovo store a Malmoe, come riportato da OYM , la società svedese ha pensato di far uso di Facebook per promuovere l’operazione. Niente di strano in effetti. In molti sono ad usare il social network per fare web advertising . Ikea , però, ha pensato di creare un
Facebook, Twitter e gli altri social media vietati sul luogo di lavoro, un errore gravissimo

La fobia del social network sul luogo di lavoro ha contagiato molte aziende. Il pensiero comune è che permettere l’uso di Facebook per lavoro, tra distrazione e utilità , inciderebbe gravemente sulla produttività degli impiegati. Un articolo apparso su Advertising Age sovverte, invece, tutto quanto detto fino ad ora affermando che permettere l’uso dei social network in ambito professionale non inciderebbe sull’attenzione dei lavoratori. Anzi, al contrario pare che il social media sia un ottimo strumento per: a. L’integrazione all’interno dell’ambiente di lavoro. Comunicare attraverso una piattaforma sociale poterebbe essere un buon modo di socializzazione tra colleghi al di fuori dei pic-nic e delle gite aziendali. b. Permettere agli impiegati di concedersi un Facebook break di 10 muniti dal lavoro
Facebook, Twitter e i gli altri social media vietati sul luogo di lavoro, un errore gravissimo

La fobia del social network sul luogo di lavoro ha contagiato molte aziende. Il pensiero comune è che permettere l’uso di Facebook per lavoro, tra distrazione e utilità , inciderebbe gravemente sulla produttività degli impiegati. Un articolo apparso su Advertising Age sovverte, invece, tutto quanto detto fino ad ora affermando che permettere l’uso dei social network in ambito professionale non inciderebbe sull’attenzione dei lavoratori. Anzi, al contrario pare che il social media sia un ottimo strumento per: a. L’integrazione all’interno dell’ambiente di lavoro. Comunicare attraverso una piattaforma sociale poterebbe essere un buon modo di socializzazione tra colleghi al di fuori dei pic-nic e delle gite aziendali. b. Permettere agli impiegati di concedersi un Facebook break di 10 muniti dal lavoro
Lo shopping su Facebook è la nuova frontiera dell’on-line retail business

La comunicazione è l’anima del business . I marchi che decidono di promuovere i loro prodotti sul web 2.0 aumentano ogni giorno. La visibilità in internet è diventata una caratteristica essenziale per qualsiasi commercio che desideri emergere all’interno di un determinato mercato. I mezzi per guadagnarsi clienti e successo sono tanti, tra tutti si distingue Facebook con le sue fanpage e i suoi strumenti di advertising on-line , tipo Ads Manager . Gli utenti che desiderano effettuare acquisti digitali, però, potrebbero sentirsi travolti dalle numerose offerte che i venditori al dettaglio offrono loro, per questo una giusta organizzazione delle liste di contatti potrebbe essere utile. Condizione necessaria per creare un gruppo di contatti dedicato allo shopping è l’iscrizione alla pagine dedicate per
Prototipo di caricamento foto su Facebook

Facebook ha deciso di implementare in modo efficace il sistema di caricamento foto, eliminando l’attuale sistema che si presenta come vincolato a piattaforma Java, fatto questo che causa molti problemi nonché rallentamenti. Il miglioramento garantito da questo nuovo sistema sperimentale dovrebbe essere il poter continuare a navigare sul social network nel contempo si avvii il caricamento delle immagini . Potrete trovare e utilizzare il nuovo metodo di caricamento di foto su Facebook qui.
Fishbowl: client Facebook per accedervi direttamente dal desktop

Chi non ha ancora un account Facebook probabilmente è solo per mancanza di tempo. Facebook è talmente famoso e sulla bocca di tutti che è veramente impossibile non sentirne parlare, ed almeno una volta sicuramente avremo sentito echeggiare nell’aria questa parola. Facebook conta tantissimi utenti che ogni giorno si collegano per esplorare i vari profili degli amici, o per cercare nuovi amici o semplici vecchie conoscenze, magari vecchi compagni di suola, Facebook infatti è anche e soprattutto utilizzato per fare proprio questo, ritrovare vecchie conoscenze, dopo magari degli anni, proprio in stile “Carramba che sorpresa”. Ogni giorno dunque il numero …
L’assetto azionario di Facebook cambia volto

Secondo quanto riportano le aziende del settore, seppur con lentezza, sta procedendo il processo di modifica dell’ assetto azionario del social network Facebook . Pian piano, ci si sta avvicinando ad un possibilità di avere il social network a disposizione di una offerta pubblica IPO che arriverà molto probabilmente alla quotazione del social network in borsa. Attualmente, dal punto di vista economico, il social network ha realizzato la possibilità di avere una doppia classe di azioni cedibili: A e B. Le azioni di Classe A, possono essere vendute in caso di trasformazione in mercato IPO, mentre le azioni di Classe B, danno ai possessori delle stesse la possibilità di esercitare proposte sulla Governance di Facebook. Secondo i dirigenti, questa condizione riuscirebbe a far tenere agli attuali possessori della società un ottimo controllo di Facebook anche qualora venga quotato in borsa. Secondo Larry Yu , portavoce di Facebook: “ Abbiamo introdotto una struttura basata su due classi di azioni perché gli attuali azionisti desideravano mantenere il controllo per le votazioni su alcuni argomenti per consentire alla società di mantenersi focalizzata in una strategia di lungo periodio per costruire un grande business. Revisione della struttura azionaria non dovrebbe essere valutata come una prova della volontà della società di essere quotata “. La doppia classe di azioni, non è una novità negli Stati Uniti d’America , infatti molte società hanno adottato questa tipologia di idea per garantirsi sempre (dal punto di vista dei fondatori), un buon controllo sulla società creata. Se volessimo fare un esempio tra i Big del Web, possiamo analizzare il colosso di Mountain View, Google , che quando nel 2004 decise di mettere le azioni del search engine sul mercato, grazie a questa strategia riusci a dare ai fondatori una certa stabilità e sicurezza sul controllo dello stesso. Per Facebook è solo l’inizio di…
Ikea e Facebook, chi tagga vince

Pochi soldi e buone idee . Le campagne migliori spesso si fanno così. Campagne come quella commissionata da Ikea Malmo all’agenzia Forsman e Bodensfors per reclamizzare l’apertura del nuovo punto vendita nella città svedese. I creativi non hanno fatto altro che creare su Facebook un profilo pubblico per il manager del negozio, Gordon Gustavsson e aggiungerci degli album fotografici con immagini dallo show-room; ovviamente, stanze piene di mobili fotografate in tutti i modi. . E qui il colpo di genio : far sì che gli utenti possano ‘taggare’ col proprio nome gli oggetti presenti nella stanza, aggiudicandoseli in questo modo…






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